Disaster movie (2008)
Disaster movie (2008) [Qualità Videocamera]

Titolo originale: Disaster Movie
Nazione: U.S.A.
Anno: 2008
Genere: Commedia
Durata: 90′
Regia: Jason Friedberg, Aaron Seltzer
Cast: Carmen Electra, Matt Lanter, Kimberly Kardashian, Vanessa Minnillo, Valerie Wildman, Nicole Parker, Crista Flanagan, Ike Barinholtz, Roland Kickinger, Nick Steele
Data di uscita: 10 Ottobre 2008 (cinema)
Trama:
Disaster Movie segue le buffe disavventure di un gruppo di amici ventenni eccessivamente attraenti, che una notte si imbattono in ogni genere di evento catastrofico e disastro naturale possibile: asteroidi, tornado, terremoti, ogni tipo di calamità immaginabile si abbatte sulla città e incrocia le strade del gruppo di giovani, mentre questi tentano di risolvere una serie di misteri che potrebbero porre fine alla distruzione dilagante. Non si risparmia niente e nessuno, da Indiana Jones ad Iron Man da Amy Winehouse a High School Musical. Tutto diviene oggetto della satira pungente del film, dagli ultimi blockbuster, alle icone della cultura pop, e ai personaggi più chiacchierati dell’anno.
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Wall-E (2008)
Wall-E (2008) [MD.DVDrip]

Un film di Andrew Stanton.
Genere Animazione,
colore 97 minuti.
Produzione USA 2008.
Distribuzione Walt Disney
AL CINEMA DAL 17 OTTOBRE 2008
Trama:
Wall-e è l’ultimo robot rimasto sulla terra dopo che gli umani l’hanno abbandonata perchè invasa dai rifiuti. Si sono dimenticati di spegnerlo e lui da 700 anni continua a fare quello per cui è stato costruito: comprimere e ammassare rifiuti. Non parla ma si fa capire molto bene a gesti e attraverso una gamma di suoni espressivi come faceva R2-D2 di Guerre Stellari. È un robot animato come un animale antropomorfo, un piccolo Charlot: operaio alienato che sogna un domani migliore guardando il cielo stellato. E quando dal cielo questo domani migliore arriva sotto forma di un altro robot, Eve, più moderno e programmato per cercare vita sulla Terra, Wall-e lo insegue sull’astronave madre. Lì, sempre come il vagabondo di Chaplin, sarà un portatore sano e inconsapevole di caos e anarchia assieme agli altri “devianti” della società cioè i robot difettosi, l’equivalente di quella famiglia di freak che erano i pesci da acquario con cui aveva a che fare Nemo.
Andrew Stanton torna a raccontare “un’odissea d’amore” dopo quello straordinario road movie acquatico che è stato Alla Ricerca di Nemo e lo fa sostituendo alla vastità dell’oceano la profondità dello spazio e alla forma del film on the road quella del cinema di fantascienza distopico. Ma Wall-e non è la solita celebrazione della riappropriazione da parte dell’uomo della sua umanità in un futuro dove la tecnologia ha vinto sullo spirito, al contrario è un film capace di commuovere anche solo con un abbraccio, che afferma la bellezza e il romanticismo della tecnologia attraverso alcune delle scene più semplici e disarmanti che il cinema abbia mai offerto.
Wall-e dunque è prima di tutto uno dei più rivoluzionari film di fantascienza mai visti (realizzato con un unico gigantesco punto di riferimento: 2001: Odissea nello spazio) nel quale il mondo delle macchine è a tutti gli effetti centrale. I robot non sono solo l’entità da combattere ma una società a sé: hanno una loro vita, loro sentimenti e valori propri (come il concetto di “direttiva”) , i protagonisti di una trama autonoma rispetto a quella che coinvolge gli umani. Wall-e e Eve non combattono per salvare la razza umana, quello accade incidentalmente e secondariamente, combattono a fianco di altri robot buoni contro i robot cattivi prima di tutto per salvare se stessi e il loro amore, degli umani non gli importa.
Il nono lungometraggio della Pixar è l’ennesimo annuale capolavoro capace di cambiare definitivamente il modo in cui viene imitata la macchina da presa e le sue lenti nell’animazione computerizzata e come al solito ci mette di fronte al miglior cinema immaginabile oggi.
Un film che afferma con una forza che mai avevamo visto nei lungometraggi della società di Lasseter l’importanza e la centralità del racconto audiovisivo (e quindi del cinema) nel modo in cui conosciamo la realtà. Tutti i momenti chiave del film sono mediati dalla visione di un video (sia reale che di finzione): dalla conversione del capitano della nave, all’educazione sentimentale di Wall-e (attraverso la visione ripetuta di Hello, Dolly! di Gene Kelly), dalla scoperta dell’amore per Eve (in uno stupendo flashback visto in prima persona su monitor), fino all’inganno del capitano nei confronti del computer della nave (perpetrato con alcuni tipici trucchi cinematografici) .
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3ciento – Chi l’ ha duro la vince (2008)
Titolo originale: Meet the Spartans Parodia del film “300″, uscito nelle sale nel 2007. L’eroico Leonida, armato unicamente di cappa e mutande in cuoio, guida una masnada di “13 spartani 13″ per difendere la patria dagli invasori persiani (fra i cui ranghi troviamo Ghost Rider, Rocky Balboa, i Transformer e una gobba Paris Hilton… nessuno � al sicuro quando gli spartani affrontano le maggiori icone della cultura popolare). Nella Sparta di Friedberg e Seltzer, gli uomini salutano gli altri uomini con un bacio e le donne si salutano tra di loro dandosi la mano in un modo particolare. Mentre marciano verso la guerra, i 13 eroici guerrieri cantano “I Will Survive”. Il loro Leonida combatte contro un pinguino di “Happy Feet”; l’uomo di sabbia delle fiabe, che tradisce gli spartani, ha le fattezze di una gobba Paris Hilton; e il set di “Deal or No Deal” (l’equivalente del programma Affari tuoi) appare magicamente, stracolmo di modelle e di pacchi. http://www.megaupload.com/it/?d=CGB0A41E Audio e Video 9 |
Zohan – Tutte Le Donne Vengono Al Pettine (2008)
Zohan – Tutte Le Donne Vengono Al Pettine (2008) [MD.R5]

Titolo originale: You Don’t Mess with the Zohan
Nazione: U.S.A.
Anno: 2008
Genere: Commedia
Durata: 112′
Regia: Dennis Dugan
Cast: Adam Sandler, John Turturro, Rob Schneider, Emmanuelle Chriqui, Moran Atias, Barry Livingston, Henry Winkler, Mariah Carey, John Farley
Data di uscita: 03 Ottobre 2008 (cinema)
Trama:
Zohan Dvir (Adam Sandler), membro delle forze israeliane conosciuto nel suo Paese semplicemente come Zohan, è il principale agente impegnato contro il terrorismo nella sua nazione. Dotato di grandi abilità e apparentemente imbattibile, Zohan è bravo ad affrontare le donne come lo è con i nemici, compresa la sua nemesi: il terrorista palestinese Phantom (John Turturro). Ma Zohan ha un segreto: nonostante ami il suo Paese, è stanco di combattere e desidera avere l’opportunità di prendersi una pausa dall’esercito per esprimere la sua creatività come parrucchiere. Tuttavia, fino a quando dovrà combattere il terrorismo, il sogno di Zohan sarà impossibile da realizzare, cosa che lo porta a piangere di notte di fronte alle immagini dello style book del 1987 di Paul Mitchell che tiene nascosto nella sua camera da letto. Zohan ha la possibilità che cercava quando Phantom riappare. Invece di sconfiggerlo, Zohan mette in scena la propria morte e scappa, portando un esaltato Phantom a pensare di aver finalmente eliminato Zohan. Fuggendo su un aereo a New York con soltanto un sogno e i vestiti che ha indosso, Zohan si nasconde nella stiva con due cani, Scrappy e Coco. La prima fermata di Zohan è il salone di Paul Mitchell, dove assume la sua identità segreta: “Scrappy Coco”. Scrappy si aspetta di essere assunto, ma viene preso in giro per il suo stile fuori moda. Tuttavia, Zohan non può essere fermato nel suo tentativo di rendere il mondo più elegante. Dopo aver difeso il mansueto Michael (Nick Swardson) in seguito ad un incidente automobilistico, Zohan trova un posto in cui stare, al piano di sopra dell’appartamento di Brooklyn di Michael e di sua madre Gail (Lainie Kazan). Proprio quella notte, Zohan visita la sua prima discoteca americana. Sebbene lui insista nel sostenere di chiamarsi veramente Scrappy Coco, la sua vera identità viene scoperta da Oori, un immigrato israeliano che riconosce immediatamente l’eroe della sua terra natale, non riuscendo a credere che Zohan sia vivo e si trovi proprio a New York. Comunque, Oori promette a Zohan di mantenere segreta la sua vera identità. Dopo essere stato rifiutato da diversi saloni di bellezza, Zohan visita Oori al suo negozio di articoli elettronici e rimane sconvolto nel vedere che nel quartiere israeliani e palestinesi vivono a stretto contatto in relativa tranquillità. Oori conosce un posto in cui Zohan potrebbe iniziare a farsi notare… C’è solo un problema: si trova dalla parte araba della strada. La proprietaria del salone, Dalia (Emmanuelle Chriqui), ha delle riserve, considerando che “Scrappy Coco” non ha nessuna esperienza nel tagliare i capelli. Ma volendo a tutti i costi realizzare il suo sogno, Zohan continua ad insistere e alla fine Dalia cede e presto ottiene la sua chance, quando uno dei parrucchieri di Dalia abbandona il lavoro senza preavviso. Con la sua prima cliente, Zohan si dimostra all’altezza della situazione. Tutto va a gonfie vele per Zohaned inoltre, lui inizia anche un’importante relazione con Dalia. Ma i problemi si nascondono dietro l’angolo. Salim (Rob Schneider), un tassista palestinese che cova un antico rancore contro l’ex membro dell’esercito, riconosce Zohan ed è determinato a fargliela pagare. Dopo alcuni sfortunati tentativi di eliminare Zohan, Salim avverte Phantom che l’ex agente è ancora vivo e in breve tempo il famigerato terrorista si reca a New York…
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